I segreti del successo
29 apr 2022
Sono tanti gli adolescenti che sognano un futuro da pop star e, può sembrare strano, questo può realizzarsi oggi con una certa facilità, a poche condizioni. Il presente tutorial , pubblicato in forma video su ByoBlu QUIoffrirà utili suggerimenti a tutti i maschietti che vogliano, oggi, intraprendere con successo la carriera nella musica leggera.
Vi tranquillizziamo innanzitutto sulle basi: non occorrono certo anni di Conservatorio, né profondo studio musicale, basterà appena un’infarinatura.
I sistemi di microfonazione ed equalizzazione del suono ovvieranno elettronicamente a tutte le stonature e alle imperfezioni della vostra voce: mugolati, muggiti, rantoli, sospiri saranno i vostri virtuosismi e per quelli non c’è granché da applicarsi: basta immaginarsi di cantare in un perenne, estenuante amplesso e l’effetto sarà garantito.
Anche sull’immagine, non si chiede la luna. Occorre solo essere disposti a mettersi in ridicolo e, soprattutto, a denudarsi. E’ però, necessario indossare almeno qualche orpello femminile : un reggiseno, un reggicalze, un bustino merlettato da donnina allegra del Far West, trasparenze, velette e toulle alla ”Gozer il gozeriano” o qualcosa del genere.
Il nero paga sempre, ma è assolutamente fondamentale proporre un’immagine di androginia: scordatevi gli irsuti metallari borchiati anni ’70, ’80 che sprizzavano virilità e feromoni da tutti i pori. Quello è un modello completamente out.
Il trucco è obbligatorio: rimmel, ombretti, ceroni e altri trucchi da burlesque. Ancora, tatuaggi ovunque: meglio se in faccia, con scritte ammiccanti, e poi piercing , anelli al naso, all’orecchio, al sopracciglio, sulla lingua, ai capezzoli, ovunque. E ancora orecchini, collane, simboli religiosi - meglio se rovesciati - pentacoli, teschietti e altra robetta del genere.
Capelli ovviamente tinti, meglio se lunghetti, ossigenati e sapientemente arruffati, oppure parrucche elisabettiane o copricapi piumati alla Montezuma.
L’importante è che siate comunque disposti a perdere ogni accento di virilità, eterosessualità e, soprattutto di dignità. Baci come se piovessero, ma solo con altri maschi. Non commettete l’errore fondamentale di baciare una donna, sarebbe uno scandalo e le ragazzine non ve lo perdonerebbero.
E ora veniamo ai CONTENUTI delle vostre canzoni.
La cosa assolutamente fondamentale è che andiate a ruspare nella sentina del disagio giovanile : la base del consenso è quella. I temi classici dovranno essere estraneazione, conflitto con il mondo degli adulti, senso di incomprensione e solitudine, depressione esistenziale, spleen all’amatriciana , e poi, ovviamente, l’ever green: la sofferenza amorosa , con lei – o lui – “che ti ha lasciato, non ti vuole, non ti capisce etc.
Altro cavallo di battaglia, la ribellione , ma non certo organizzata, né tantomeno nutrita di sogni di un mondo migliore, come gli hippie anni ’60, ma estrinsecata solo attraverso lo sballo, l’alcolismo, la droga, lo sfinimento, la violenza incontrollata, il sesso trasgressivo , certo, nei limiti di quel pochissimo che ancora resta da trasgredire. L’omosessualità omosessualista o, quantomeno la bisessualità dovrà per voi diventare una divisa: non sarà tollerabile un cantante che, come si dice a Roma, non possa funzionare “sia a legna che a carbone”.
E ora veniamo ai vettori più importanti del vostro successo. Indispensabile è che il vostro esempio, la vostra musica condita di opportuni ansiti, berci e latrati, porti alla sconfitta, alla depressione, all’autodistruzione e all’annichilimento fisico, estetico e morale i vostri coetanei. Ricordate che il vostro deve essere un programma di sterminio morale dei giovani, la missione dovrà essere questa, se vorrete veleggiare su quella particolarissima “onda spirituale” che vi premierà donandovi successo, denaro, gloria, fama, sesso e piaceri sopraffini.
Non ci sarebbe neanche bisogno di dirlo, ma è ovvio: dovrete costantemente offendere e denigrare i simboli della religione (ovviamente solo quella cattolica, non azzardatevi a prendervela con ebrei e musulmani) e, già che ci siamo, i simboli della Patria. Sputate pure sul tricolore, gettatelo a terra, insultate i militari, vivi e caduti. Dio, Patria e Famiglia devono essere i vostri punching ball, non dimenticatelo mai, il vostro bersaglio prediletto.
Ma attenzione: la ribellione verso il mondo degli adulti che voi promanerete dovrà servire solo a seminare la zizzania e il conflitto nella famiglia , contro gli (ormai rari) educatori e i genitori, per dividere i vostri coetanei da qualsiasi guida adulta “sana”.
In alcun modo dovrete scagliarvi contro il potere , contro i grandi vecchi che siedono nella stanza dei bottoni. Mai prendersela con dei politici (se non, al massimo, di area sovranista), mai contro l’Ue, Biden, i politicanti sinistrorsi o “tecnici” nostrani (cioè i "buoni"). Anzi, obbedienti e ossequiosi dovrete diventare strumento principe del mainstream , accettando e promanando tutte le menzogne, le imposture e gli inganni che verranno gabellati come la soluzione più giusta, più pacifica e più amorevole, quella che, soprattutto, richiederà meno impegno razionale e zero spirito critico. Quindi, se dall’alto vi chiederanno di supportare forme di plagio e controllo politico, geopolitico, mediatico, digitale, sanitario, sessuale, demografico della popolazione, scattate sull’attenti.
Solo allora fioccheranno i premi, i concorsi, i festival, i Sanremi, gli Eurocosi, le statuette e le coccarde: solo in questo modo arriverà la gloria e troneggerete sulle copertine delle riviste patinate.
Tutto sommato, come vedete ,il successo può non essere così lontano: “si-può- fare!” come diceva Frankenstein junior.
L’unico rischio è che un giorno possiate rendervi conto di aver buttato la vostra vita, producendo altro male e altra corruzione nel mondo, per giunta avendo degradato e umiliato voi stessi, scandalizzando e facendo soffrire, forse, le persone che più vi erano care.
Ma i soldi sono un buon anestetico.
In bocca al lupo, ragazzi. E vi raccomandiamo, rispondete: “Viva il lupo!”.