Ripristinato il Catechismo online dal sito vaticano. Forse per la segnalazione di Libero?
Una buona notizia per i cattolici e, in generale per la cultura: poche ore dopo il nostro articolo di ieri che segnalava come il sito vaticano del Catechismo in italiano forse ormai quasi inservibile, dato che i link agli articoli erano stati resi inattivi , la pagina è stata ripristinata in pieno , rinnovata ed efficiente. Almeno accedendo da qui (l’altro link vaticano ancora rimanda alla versione “morta” dove i pdf scaricabili non si possono ancora copiare bene, ma siamo fiduciosi).
Si è intervenuti anche sui motori di ricerca, dato che ora, contrariamente a prima, cercando su Google la parola "catechismo" con una associata a qualsiasi altro tema bioetico (aborto, eutanasia, etc.) si apre il giusto collegamento al sito vaticano.
Tutta la dottrina cattolica, su qualsiasi tema, teologico, bioetico o sociale è quindi tornata facilmente consultabile e a portata di click. Era infatti illogico , per la religione del Logos , che la Chiesa rendesse così difficile annunciare al mondo la sua sapienza. Ancora non ci si spiega, tuttavia, come mai si sia verificato questo “sabotaggio” e presumibilmente rimarrà un mistero.
Il Catechismo è una lettura affascinante , anche per i laici, dato che le risposte, limate per duemila anni di Tradizione, continuamente messe a punto, levigate e chiarite, formano un impianto logico-razionale di tutto rispetto con cui confrontarsi che si estende non solo ai temi di fede, ma anche a quelli bioetici e sociali.
In vari casi, tuttavia, si sono registrate differenze tra quanto vi è scritto e quanto dichiarato da Francesco. Stupirà, ad esempio, scoprire cosa dice il Catechismo sull’immigrazione : è del tutto legittimo per lo Stato bloccare, all'occorrenza, i flussi migratori - si afferma - e i migranti devono lavorare e produrre per mantenersi nel paese ospite. Ne abbiamo parlato qui. Naturalmente, si può essere credenti o meno, ma la logica è una forma di ragionamento scientifica e oggettiva. In un precedente articolo arrivavamo ad azzardare che la dottrina cattolica avesse un impianto sistematicamente matematico, quasi fosse un "algoritmo a dimensione frattale".
Ogni concetto è del tutto concatenato agli altri e tutti provengono dai Comandamenti, dalla Parola di Cristo e dai dogmi di fede. Ecco perché, attraverso i secoli, dentro la Chiesa si sono combattute guerre terrificanti con le eresie su princìpi di fede che ai più, oggi, sembrerebbero marginali: la natura umana e/o divina di Cristo, la verginità di Maria, la misericordia, il rapporto tra spirito e materia…
All’uomo della strada sembrano questioni di lana caprina, “tanto l’importante è volersi bene”, eppure esse hanno una straordinaria importanza: basta sregolare una rotellina nel grande orologio del Cattolicesimo romano e si innescano una serie di effetti e corollari logici che possono condurre anche alla violenza.
Non è un caso che gli ERETICI dolciniani, così come altri movimenti pauperisti medievali, ad esempio, dalla povertà evangelica avessero tratto arbitrariamentre il diritto di saccheggiare e bruciare i castelli dei baroni. O altri che dall’amore predicato da Gesù avevano preso spunto per liberalizzare orge e promiscuità.
Basta poco per andare fuori dal seminato: la dottrina cattolica va maneggiata con cura e il Catechismo sembra essere una vera garanzia.
Infatti, è oggettivo che, statisticamente, siano molto superiori fondamentalisti di altre religioni a produrre attentati e violenze che non gli “estremisti cattolici”, i quali si limitano a qualche manifestazione antiabortista o a qualche picchettaggio, più che a farsi esplodere. E questi sono fatti.