Cari Normoragionanti,
Mi rivolgo a chi segue e supporta l’inchiesta Codice Ratzinger, per illustrare cosa ci aspetta e perché continueremo - senza deviare di un millimetro - da quella stessa via che abbiamo intrapreso 4 anni fa e che, da allora, ci rende instancabilmente OPERATIVI per liberare la sede di San Pietro.
La nostra battaglia non è infatti solo per papa Benedetto XVI e per la Chiesa, ma anche per difendere il nostro Paese, sottoposto a rischi di ogni genere per l’usurpazione gnostico-massonico-globalista iniziata 11 anni fa, con la dolorosa sede impedita del Santo Padre Benedetto XVI.
Sono passati poco più di 150 anni dalla Breccia di Porta Pia. Oggi viviamo una battaglia simile, ma al contrario: questa volta sono forze AMICHE della Chiesa che assediano le mura di Roma con le armi – incruente - del diritto canonico, del Logos e della divulgazione mediatica, per restituire alla Sede Apostolica la sua dignità, regalità, potestà.
Noi continueremo ad assediare metaforicamente le mura dell’antipapato, fin quando non si aprirà una breccia. Siamo fermamente indirizzati a incoraggiare e sostenere i veri cardinali e la giustizia vaticana, affinché venga riconosciuto nullo l’antipapa Francesco e perché si restauri un legittimo pontefice sul trono appartenuto ai successori di San Pietro per 2000 anni.
Noi possediamo tanto una stoica pazienza quanto un’inflessibile determinazione. Sappiamo che la vittoria è certa, ma non dipende direttamente da noi, visto che i fili di questa vicenda millenaria, li tirano Dio, o la Storia. Noi siamo solo poveri strumenti, non abbiamo ricevuto investiture dall’alto, non abbiamo né fretta, né paura di perdere, né l’illusione di vincere facilmente, ma non scenderemo ad alcun tipo di compromesso con gli antipapali, anche a costo di sacrifici e rinunce. Resteremo al nostro posto fin quando il geniale, sublime piano canonico di Benedetto XVI non troverà pieno compimento e successo.
Informeremo tutto il mondo: se arriverà un antipapa Giovanni XXIV, ci troverà qui, appostati con le nostre “batterie sulla Nomentana” per un instancabile bombardamento di verità, giorno e notte. Se gli succederà un antipapa Francesco II, saremo qui, e ancora per un antipapa Giovanni XXV.
Fin quando resteranno tre cardinali validi, per comporre un legittimo conclave, non daremo tregua agli usurpatori, non lasceremo loro nemmeno un sanpietrino, non arretreremo di un passo, senza mai esulare da quello stesso diritto canonico che ci permette di affermare che Bergoglio non è il papa. La nostra guida è solo il Sommo Pontefice, Benedetto XVI, non lo abbandoneremo mai, e la nostra fiducia in lui non vacillerà.
In linea generale, saremo alleati leali e sinceri di tutti coloro, laici o ecclesiastici, che affermano senza incertezze la verità-base, cioè che per la sede impedita di Benedetto XVI BERGOGLIO NON È PAPA ed è ILLECITA la sua messa. Saranno alleati tutti coloro che intenderanno supportare o perseguire vie canonico-legali per la restaurazione di un legittimo pontefice.
Immaginare come sarà il futuro non ci interessa perché questa dimensione non è nella nostra disponibilità.
Al massimo, se la fine dei tempi dovesse sorprenderci con un’abbacinante vampata, ci troverà ai nostri posti di combattimento, perché quello che facciamo, non dipende dall’ottenimento del risultato, ma solo dalla nostra dignità, dal nostro senso del dovere di cattolici, di italiani, o di entrambe le cose. E faremo fino in fondo quello che va fatto.
Chi combatte con noi questa battaglia ha una ricetta vincente: poche emozioni, molte operazioni e opportune orazioni.
Grazie di cuore a tutti voi che mettete a frutto ogni giorno i vostri talenti, per la Chiesa, per la Patria, per l’Occidente cristiano.
Andrea Cionci
PER SOSTENERE L’INCHIESTA E LA SUA DIVULGAZIONE SI PUÒ CONTRIBUIRE A QUESTO IBAN: IT75I0303203207010000855640 ("donazione", conto intestato al sottoscritto)
️QUI IL LINK PER FIRMARE LA PETIZIONE SULLA SEDE IMPEDITA https://www.petizioni.com/riconos…
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Mi rivolgo a chi segue e supporta l’inchiesta Codice Ratzinger, per illustrare cosa ci aspetta e perché continueremo - senza deviare di un millimetro - da quella stessa via che abbiamo intrapreso 4 anni fa e che, da allora, ci rende instancabilmente OPERATIVI per liberare la sede di San Pietro.
La nostra battaglia non è infatti solo per papa Benedetto XVI e per la Chiesa, ma anche per difendere il nostro Paese, sottoposto a rischi di ogni genere per l’usurpazione gnostico-massonico-globalista iniziata 11 anni fa, con la dolorosa sede impedita del Santo Padre Benedetto XVI.
Sono passati poco più di 150 anni dalla Breccia di Porta Pia. Oggi viviamo una battaglia simile, ma al contrario: questa volta sono forze AMICHE della Chiesa che assediano le mura di Roma con le armi – incruente - del diritto canonico, del Logos e della divulgazione mediatica, per restituire alla Sede Apostolica la sua dignità, regalità, potestà.
Noi continueremo ad assediare metaforicamente le mura dell’antipapato, fin quando non si aprirà una breccia. Siamo fermamente indirizzati a incoraggiare e sostenere i veri cardinali e la giustizia vaticana, affinché venga riconosciuto nullo l’antipapa Francesco e perché si restauri un legittimo pontefice sul trono appartenuto ai successori di San Pietro per 2000 anni.
Noi possediamo tanto una stoica pazienza quanto un’inflessibile determinazione. Sappiamo che la vittoria è certa, ma non dipende direttamente da noi, visto che i fili di questa vicenda millenaria, li tirano Dio, o la Storia. Noi siamo solo poveri strumenti, non abbiamo ricevuto investiture dall’alto, non abbiamo né fretta, né paura di perdere, né l’illusione di vincere facilmente, ma non scenderemo ad alcun tipo di compromesso con gli antipapali, anche a costo di sacrifici e rinunce. Resteremo al nostro posto fin quando il geniale, sublime piano canonico di Benedetto XVI non troverà pieno compimento e successo.
Informeremo tutto il mondo: se arriverà un antipapa Giovanni XXIV, ci troverà qui, appostati con le nostre “batterie sulla Nomentana” per un instancabile bombardamento di verità, giorno e notte. Se gli succederà un antipapa Francesco II, saremo qui, e ancora per un antipapa Giovanni XXV.
Fin quando resteranno tre cardinali validi, per comporre un legittimo conclave, non daremo tregua agli usurpatori, non lasceremo loro nemmeno un sanpietrino, non arretreremo di un passo, senza mai esulare da quello stesso diritto canonico che ci permette di affermare che Bergoglio non è il papa. La nostra guida è solo il Sommo Pontefice, Benedetto XVI, non lo abbandoneremo mai, e la nostra fiducia in lui non vacillerà.
In linea generale, saremo alleati leali e sinceri di tutti coloro, laici o ecclesiastici, che affermano senza incertezze la verità-base, cioè che per la sede impedita di Benedetto XVI BERGOGLIO NON È PAPA ed è ILLECITA la sua messa. Saranno alleati tutti coloro che intenderanno supportare o perseguire vie canonico-legali per la restaurazione di un legittimo pontefice.
Immaginare come sarà il futuro non ci interessa perché questa dimensione non è nella nostra disponibilità.
Al massimo, se la fine dei tempi dovesse sorprenderci con un’abbacinante vampata, ci troverà ai nostri posti di combattimento, perché quello che facciamo, non dipende dall’ottenimento del risultato, ma solo dalla nostra dignità, dal nostro senso del dovere di cattolici, di italiani, o di entrambe le cose. E faremo fino in fondo quello che va fatto.
Chi combatte con noi questa battaglia ha una ricetta vincente: poche emozioni, molte operazioni e opportune orazioni.
Grazie di cuore a tutti voi che mettete a frutto ogni giorno i vostri talenti, per la Chiesa, per la Patria, per l’Occidente cristiano.
Andrea Cionci
PER SOSTENERE L’INCHIESTA E LA SUA DIVULGAZIONE SI PUÒ CONTRIBUIRE A QUESTO IBAN: IT75I0303203207010000855640 ("donazione", conto intestato al sottoscritto)
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