L'angelo femmina di Bergoglio, nient'altro che la Grande Madre Astarte-Iside

Oggi che è lunedì dell'Angelo, vi parlerò però di un altro angelo: quello non cattolico, gnostico, bergogliano, che viene inserito sempre più subdolamente dalla chiesa antico-padre nell'iconografia cattolica. Parliamo di uno strano e inconsueto angelo femmina che torna con sempre maggiore frequenza.

Tutti conoscono il modo di dire "parlare del sesso degli angeli", no? Che sta per discutere di qualcosa di inutile, dato che tutti sanno come gli angeli non abbiano sesso in quanto esseri spirituali. Eppure l'anti-chiesa bergogliana sta cambiando le carte in tavola anche su questo tema. Una prova è l'articolo di Gelsomino Del Guercio sulla testata bergogliana Aleteia, già nota per operazioni dialettiche scorrettissime, come quando contestarono la mia attribuzione del Buon Pastore con le braccia incrociate nella croce pettorale di Bergoglio ai Rosacroce.

Comunque, in un verboso articolo, questo Del Guercio, diciamo, rende evidente il tentativo di legittimare a tutti i costi l'introduzione di una figura di angelo femmina. Ma perché? Perché questa fissazione con l'angelo femmina? Nulla nell'anti-chiesa bergogliana viene fatto a caso: c'è un preciso motivo che vi illustreremo di seguito.

Il primo angelo femmina che abbiamo individuato spunta nel 2015 nel quadro della pseudo-Maria dei nodi che fu regalato dalla presidentessa argentina Cristina Kirchner a Bergoglio. Le foto sono introvabili sul web italiano, ma se cercate sul motore di ricerca spagnolo, o cercate le foto in spagnolo, vengono fuori le fotografie di questo incontro tra la Kirchner e Bergoglio dove si vede molto bene questa presunta opera d'arte che raffigura la Maria che scioglie i nodi. In questa versione vengono esplosi dei dettagli rivelatori di questa figura pseudo-mariana che fu fatta dipingere nel Settecento da un proto-massone, tale Hieronymus Langenmantel, già biografo del gesuita Athanasius Kircher, già appartenente all'Accademia dei Carpofori, un'associazione proto-massonica a detta degli stessi storici della massoneria.

Ora, dietro questa finta Madonna si cela nient'altro che la Grande Madre e la magia dei nove nodi, tanto che ho ritrovato questa figura in un libro che si chiama "Pillole di magia" di tale Michele Chiarelli, dove si parla del rito magico dei nove nodi e della novena alla Maria che scioglie i nodi che piace tanto a Bergoglio. In questa figura, oltre al fatto che questa pseudo-Maria non schiaccia affatto la testa al serpente, viene raffigurata con le spalle scoperte; c'è un visibilissimo angelo col seno e i capelli lunghi contrapposto a un angelo maschio, e questo riprende nient'altro che il noto tema gnostico-esoterico dell'unione degli opposti di cui è patrona la Grande Madre.

Ancora, un angelo femmina coi capelli lunghi torna nell'inquietante scultura della Maria dei nodi portata in Canada da antipapa Francesco l'anno scorso. Durante l'ultimo Natale, molti cittadini hanno ricevuto a casa una busta dal Vaticano con la richiesta di 18 euro per il sostentamento del clero. In questo plico, se vi è capitato, c'era una cartolina con una natività dove ancora una volta spunta un angelo femmina con dei bei capelli biondi morbidamente raccolti in una crocchia e un bel seno prosperoso visibilissimo.

L'ultimo angelo femmina lo troviamo sulla capanna dello pseudo-presepe esoterico della Carnia esposto in Piazza San Pietro durante l'ultimo Natale. Oltre al kramaro, cioè il mercante ambulante tipico di quelle zone che era un alchimista, e alla tessitrice carnica espertissima dell'arte magica della legatura (rientriamo sempre in tema nodi), c'è un personaggio femminile alato con un chiarissimo seno che spunta in modo inequivocabile da sotto il panneggio che sovrasta la capanna.

Ora, come mai, chiederete? Forse un tributo al politicamente corretto? No, c'è ben altro. Non si tratta, diciamo, di creare una quota rosa nel mondo degli angeli. Il fatto è che con una figura femminile alata viene raffigurata Astarte, la Grande Madre degli Assiri, e Iside, la Grande Madre egizia; una figura che la tradizione gnostico-gesuitico-eretico-massonica, da secoli serpeggiante all'interno della Chiesa, viene, diciamo, assimilata alla figura di Maria. Ma come abbiamo già trattato, non c'è alcuna continuità fra la figura della Grande Madre preistorica e la figura di Maria, perché la Grande Madre solitamente viene raffigurata in atteggiamenti amichevoli con il serpente: Astarte balla coi serpenti, Lilith si fa avvolgere da un serpente, Minerva ha la corazza adorna di serpenti e così via.

Perché il serpente è un animale tipico simbolico della Grande Madre? Perché entra nella terra, poi, diciamo, emerge alla superficie, si stende al sole per essere irradiato dal sole della conoscenza e così via. Il serpente cambia la pelle, quindi è il simbolo di quel ciclo di rinascite tanto caro a questo mondo gnostico. La figura di Maria, invece, schiaccia la testa al serpente, interrompe qualsiasi unione degli opposti; il serpente diventa simbolo del male, del maligno, che viene schiacciato e dominato da Maria, la tutta casta, la tutta pura, la tutta bella, che non ha più quegli attributi erotici o orrorifici tipici della Grande Madre che era dea della vita e della morte.

Quindi entriamo in un mondo completamente nuovo. Tra l'altro, come voi ricordate, la Bibbia dice: "Io porrò inimicizia fra te e la donna", rivolto al serpente. Quindi la figura di Maria è proprio colei che interrompe l'amicizia con il serpente. Quindi, come capite, questo angelo femmina che cercano di rifilarvi in un modo veramente subdolo, sottile, overtoniano, in modo che voi non ci facciate caso, è nient'altro che la solita pappa della Grande Madre.

Se vi ricordate, nella fiction "The Young Pope" di Sorrentino, il cardinale modernista Voiello, avversario del conservatore Pio XIII, languiva per la statuetta della Grande Madre di Willendorf: una scena che, diciamo, solo a fronte di queste considerazioni che abbiamo appena fatto trova una sua coerenza e una sua comprensibilità. Quindi vi invitiamo a segnalarci tutti gli altri angeli femmina che tenteranno di appiopparvi in chiesa, in cartoline, in riviste, in calendari, in immagini presuntamente sacre, scrivendo all'email codice ratzinger@libero.it.

È molto importante sviluppare una capacità di riconoscimento per difendersi da questo processo di continuo rovesciamento della fede cattolica. La Madonna diventa la Grande Madre; Gesù si fa serpente e si fa diavolo, come ha detto Bergoglio; lo Spirito Santo diventa un indistinto spirito di cui parla anche Papa Francesco sempre più spesso e che non ha nulla a che vedere, ovviamente, con la terza persona trinitaria.

È un processo di inganno dal quale il 90% dei fedeli non si salverà perché non sono preparati, chiaramente, e sono plagiati dalla narrativa del papa misericordioso, buono come il pane, che indossa il grembiule per fare la pizza, eccetera. Il clero che sa (tranne naturalmente i preti del Sodalizio Mariano di Don Minutella) tace per paura. Monsignor Viganò sta tentando la strada diplomatica del cosiddetto "conclave inciucio" con gli 81 cardinali falsi nominati da Bergoglio, mentre continua a offendere la memoria di Papa Ratzinger dandogli del modernista, e in tal modo vi regalerà un altro antipapa.

Poi ci sono i giornalisti "una cum" che si concentrano sulla comunione in ginocchio e sulla lingua, ma in unione con l'antipapa. Gli altri dormono, si fanno gli affari loro, fischiano, e quindi preparatevi fra qualche tempo a vedere Gesù con le corna e con la coda. Noi comunque faremo il nostro dovere di informarvi e, diciamo, seguiteci su questo canale, su Twitter, sul gruppo Telegram "Andrea Cionci - Non Praevalebunt", in modo da essere aggiornati sui continui sviluppi di questa farsa che ormai sta arrivando agli ultimi sospiri. Grazie a tutti, un caro saluto da Andrea Cionci.

di Andrea Cionci