A Buizza e Casalini: l'ottusa elusione della Magna Quaestio comporta GRAVI RESPONSABILITA' MORALI

Cari amici, in un podcast di ieri, 10 aprile, intitolato "La permuta segreta dopo l'incidente di Antiochia che spiega tutto", sono stato un po' provocatorio, lo ammetto. Ho ipotizzato che, insomma, dopo le contestazioni di San Paolo circa la necessità di circoncidere i cristiani — contestazioni rivolte a San Pietro — San Pietro avesse condisceso, d'accordo non alla circoncisione, ma alla lobotomizzazione. Sì, mi rendo conto di essere stato un pochino provocatorio.

Però continuo a vedere articoli che compaiono sul blog di Valli, su Messa in Latino: "Ah, ma il Papa è eretico", "No, non si può obbedire al Papa se il Papa ti porta in eresia", eccetera eccetera. Allora, questo sta diventando un meccanismo autistico. Sono appena sei anni — appena eh, appena sei anni — che vi sto illustrando in tutti i modi possibili e immaginabili come ci sia un enorme problema nella legittima successione petrina fra Benedetto XVI e Francesco, da cui si spiega, ovviamente, il perché delle eresie di Francesco.

Perché se le eresie del Papa sono una cosa impossibile, o che si è verificata in modo sporadico nella storia in modo involontario — con Papa Giovanni XXII, Papa Onorio, cose del tutto involontarie poi autocorrette dagli stessi pontefici protagonisti — è evidentemente molto, molto più facile che un antipapa, per giunta usurpatore ai danni del vero Vicario di Cristo, possa essere eretico. Ecco, questa è una spiegazione lampante, l'uovo di Colombo: perché Bergoglio era eretico? Perché non era il Papa. Molto semplice.

Di questo si sono resi conto anche i followers di del dottor Casalini e di Elia Buizza, un giovane che dice delle cose giuste, interessanti, al quale tempo fa avevo rivolto un cordialissimo appello. Perché io mi rivolgo sempre in modo civile e amichevole alle persone con cui tento di allacciare un discorso, un confronto pacifico e civile. Ovviamente non ho ricevuto alcuna risposta. Perché non si è capito perché non si può parlare con Andrea Cionci, il quale è un giornalista laureato in Lettere, storico dell'arte, scrive da vent'anni per i primi quotidiani nazionali: La Stampa, Quotidiano Nazionale, La Repubblica (e purtroppo sono transitati anche sulla Repubblica dei miei articoli) e Libero, eccetera. Cavaliere al merito della detta Repubblica, autore della più ponderosa inchiesta che sia mai stata prodotta sulle dimissioni di Benedetto XVI. No, con lui non si può parlare perché... perché è il figlio della serva. È un atteggiamento, diciamo, non giustificato, anche perché io non urlo, non invoco locuzioni interiori, eccetera.

Allora, Elia Buizza e il dottor Casalini si sono spazientiti. E infatti su blog Messa in Latino c'è un articolo del dottor Casalini che dice: "La fedeltà ai Papi tutti. Grande Elia, chiaro e deciso e condivisibile in tutto". Scrive Casalini: "Urge un chiarimento. Ogni mia contestazione, anche quando espressa in modo deciso, non ha mai avuto come fine la contestazione della validità del Romano Pontefice. Se è vero che la Chiesa è in crisi, se ci può essere un confronto circa l'esistenza o meno dello stato di necessità nella Chiesa, il sottoscritto non ha mai dubitato della validità dell'elezione del Papa e della rinuncia di Benedetto XVI. Sono fortemente contrario a questa ipotesi già sconfessata da pareri autorevoli e non c'è spazio per questa narrazione sui miei canali. Vi chiedo inoltre di non associare certe ipotesi al mondo tradizionalista che ha fondamenti ben più solidi di un video su YouTube o di un'inchiesta giornalistica. Nel rispetto di tutti, vi chiedo di evitare di ripetere commenti inutili che mettono in discussione la validità del pontefice regnante. Liberi di continuare a apprezzare i miei contenuti o andare altrove con serenità. Preghiamo per la Chiesa e per il Papa".

Cita Casalini questo video di Elia Buizza di cui vi faccio ascoltare qualche secondo:

"Cari amici, come avrete notato nel corso del tempo non ho mai risparmiato critiche, a volte anche sferzanti, alla gerarchia ecclesiastica, a volte anche alle esternazioni del Romano Pontefice, sollevando perplessità e dubbi che ho portato alla vostra attenzione. Quello che voglio dirvi oggi è che tutto ciò che ho fatto e ho detto sui miei canali non è stato mai fatto con spirito di astio o di ostilità nei confronti della gerarchia, ma anzi proprio per amore nei confronti del Romano Pontefice e della gerarchia visibile di quel corpo mistico che è la Chiesa e che tanto amo. Questo mi sento di specificarlo perché spesso mi capita di leggere dei commenti sotto i miei video in cui si denigra il pontefice, si attacca gratuitamente il pontefice. Questo non è lo spirito con cui io contesto la gerarchia, con cui contesto anche alti prelati che fanno esternazioni e prendono posizioni in contrasto con la dottrina del magistero che per duemila anni ha animato e accompagnato la Santa Chiesa Cattolica. Anche le contestazioni più sferzanti da parte mia non hanno mai messo in discussione la validità del Papa regnante e di quello precedente. Papa Benedetto e Papa Francesco sono sempre stati considerati da me legittimi romani pontefici. Vi chiedo quindi di non insistere nei commenti proponendo ipotesi e teorie che io non condivido circa la invalidità dell'elezione di Francesco o della rinuncia di Benedetto XVI. L'ultimo Papa per me è Leone XIII [ndr: probabile lapsus per Francesco]. Se non vi sta bene siete liberi di andare altrove. Per quanto mi riguarda la questione è già conclusa e non sono interessato a questo tipo di polemiche. La Nuova Bussola Quotidiana ha condiviso un documento ben fatto che contesta puntualmente tutta la questione dell'invalidità della rinuncia di Benedetto XVI. Chi è interessato è libero di andare a approfondire, io non mi occuperò di questa vicenda. Se gradite quello che faccio, come lo faccio e i contenuti che vi porto, siete liberi di continuare a seguirmi. Se invece ritenete la mia posizione incondivisibile e volete rimanere sulle vostre posizioni senza apprezzare quello che io vi porto, siete liberi di andare altrove."

Ecco, siete liberi di andare altrove. Allora, questo vostro atteggiamento di chiusura sta un po' stufando, scusatemi se ve lo dico chiaramente, e sta comportando delle gravi responsabilità morali dal punto di vista della fede, di cui vi voglio parlare. Perché è una chiusura ottusa, pregiudiziale, che sottintende un errore che sfiora l'eresia. Sapete qual è questo errore? L'errore è la dogmatizzazione dell'elezione del Romano Pontefice. Cioè, voi state sovrapponendo il dogma dell'infallibilità papale all'aspetto canonico dell'elezione del pontefice. Questo è un errore madornale.

È un errore madornale che è contraddetto in primis dalla storia della Chiesa, perché abbiamo avuto quaranta antipapi. Quindi non è affatto vero che chiunque si vesta di bianco è il Papa e come tale deve essere accettato e non deve essere messo in discussione. Quindi questo è un errore storico che fate, perché l'elezione del Papa è sempre stato un momento delicatissimo nella storia della Chiesa. Mediamente ogni otto papi legittimi c'è un antipapa.

D'accordo, quindi: primo errore di natura storica. Secondo: sembra che ne sappiate più di Giovanni Paolo II e del diritto canonico, perché nella Universi Dominici Gregis, che è la costituzione ultima, poi modificata leggermente da Benedetto XVI con il motu proprio Normas Non Nullas, nella Universi Dominici Gregis c'è un articolo, il 76, che adesso vi leggo: "Se l'elezione fosse avvenuta altrimenti da come è prescritto nella presente Costituzione, o non fossero state osservate le condizioni qui stabilite, l'elezione è per ciò stesso nulla e invalida, senza che intervenga alcuna dichiarazione in proposito, e quindi essa non conferisce alcun diritto alla persona eletta".

Quindi voi state andando contro Giovanni Paolo II, state assumendo il dogma per cui "no, quelli sono tutti i papi, i papi sono tutti papi, non esistono papi illegittimi, noi rifiutiamo in modo preciso qualsiasi tipo di contestazione". Questo è un atteggiamento pregiudiziale che si fa scudo di argomentazioni miserrime come quelle portate avanti dalla canonista Boni, che ha detto — è riuscita a dire la canonista Boni: "Beh, se Benedetto XVI avesse rinunciato solo al Ministerium avrebbe reso invalida tutta l'opera del suo successore". Cosa che è esattamente quella che vi sto illustrando da sei anni.

Peraltro, questo vostro atteggiamento di chiusura ottusa e pregiudiziale è contraddetto dalla realtà, perché il Tribunale Penale dello Stato della Città del Vaticano, regnante Papa Francesco — il 12 aprile, almeno dal 12 aprile 2025 [ndr: probabile errore per 2024], Papa Francesco vivente — ha aperto un'indagine preliminare esattamente su quello di cui vi sto parlando. D'accordo?

Quindi voi andate contro la storia della Chiesa, contro Giovanni Paolo II, contro la Costituzione Apostolica Universi Dominici Gregis e contro il Tribunale Penale dello Stato della Città del Vaticano che ha aperto un'indagine sulla questione. Quindi il vostro atteggiamento di chiusura pregiudiziale è del tutto ingiustificato, completamente ingiustificato.

Ora, è vero che non si è arrivati a una sentenza, ma il fatto che il Tribunale Penale Vaticano abbia aperto un'indagine sulla questione vi impone l'obbligo morale di affrontarla con serietà e di non prendere il primo articoletto che smitizza la questione, tenta di smentirla, discreditarla senza affrontarla seriamente. Anche perché ci sono delle realtà oggettive su cui non si è confrontata la Boni, non si è confrontato nessun altro. C'è scritto che Benedetto XVI rinuncia al Munus petrino? No. Il canone 332 impone la rinuncia al Munus petrino? Sì. L'articolo 77 della Universi Dominici Gregis dice che la rinuncia del pontefice deve avvenire a norma del 332 comma 2 che richiede la rinuncia al Munus? Sì. C'è stata questa rinuncia al Munus? No. Dite: "Ma c'è l'accettazione pacifica universale". Ma l'accettazione pacifica universale, nel momento in cui c'è da accettare una rinuncia invalida di Benedetto XVI, o state dando del deficiente a Benedetto XVI o state cassando un'usurpazione, state facendo passare in cavalleria l'usurpazione del papato.

Allora adesso, aiutato dal mio canonista, vi voglio illustrare le vostre gravi responsabilità morali come cattolici per questo atteggiamento ottuso che comporta una serie di gravissime responsabilità nei confronti del Romano Pontefice.

Innanzitutto, il peccato più grave: impugnazione della verità. Voi state negando dei fatti reali, state negando che monsignor Gänswein abbia scritto nel suo libro "Nient'altro che la verità" che la Declaratio di Benedetto è stata modificata da Bertone e da Gloder; cosa sulla quale è stata fatta una petizione alla quale né Bertone né Gloder hanno risposto, cui è seguito un esposto depositato in tribunale e accettato dal tribunale, messo nel fascicolo delle indagini, come vedete da questa immagine. Voi state negando il fatto che Benedetto XVI abbia detto la parola "commissum" nella sua Declaratio, che è stata trasferita nel testo diffuso dalla Segreteria di Stato con "commisso". Ascoltiamo: "...rinunziare... commissum... rinunziare".

State negando il fatto che con la parola "commissum" la Declaratio abbia tutt'altra interpretazione e prenda la configurazione di una decisio, come affermato da giuristi e canonisti, così come depositato presso il Tribunale Penale Vaticano. Quindi voi state disobbedendo al Romano Pontefice il quale ha sospeso l'esercizio del suo ministerium senza abdicare per rendere invalido il suo successore, quindi illegittimo perché eletto a Papa non abdicatario, non morto, ma impedito. E quindi voi state disinnescando una strategia di difesa fondamentale che Papa Benedetto ha attuato per difendere la Chiesa.

Voi state negando un'altra realtà che è stata depositata presso il Tribunale Vaticano, cioè che Benedetto XVI abbia subito un attentato a Cuba nel 2012, evento che poi lo ha portato alla Declaratio, alla decisione di sede impedita: togliersi di mezzo, ma a disintegrare canonicamente i suoi successori. Quindi voi state rifiutando in modo ostinato di accettare questi fatti oggettivi e state impugnando la verità. "L'impugnazione della verità", scrive il mio canonista, "intesa come rifiuto ostinato, manipolazione o relativizzazione, non è mera divergenza intellettuale ma ferita alla comunione ecclesiale. Nei casi più gravi essa può configurare eresia o scisma". Quindi state impugnando la verità: rifiuto ostinato, dubbio ostinato su fatti oggettivi che sono stati acquisiti e recepiti dall'ordinamento giuridico del Vaticano.

Secondo peccato gravissimo: omissione di soccorso della Sede Apostolica, corresponsabilità. Benedetto XVI è stato per otto anni in sede impedita. Negli ultimi due anni io questa cosa ve l'ho segnalata in tutti i modi possibili e immaginabili e voi l'avete lasciato crepare in sede impedita, in stato di prigionia. Non vi siete minimamente preoccupati di affrontare la questione. Ora, uno dice: "Sai, la cosa non mi convince", ma accidenti, di fronte al rischio che il Papa possa aver subito un colpo di stato e che si trovi in sede impedita... e voi ve ne siete fregati? Questa è una corresponsabilità gravissima in un colpo di stato, una corresponsabilità morale da cattolici.

Mi dovete spiegare per quale motivo Benedetto XVI ha scritto: "Sono il primo Papa a essersi dimesso dopo mille anni". Mi dovete spiegare per quale motivo Benedetto XVI ha scritto a una signora, con lettera di Segreteria di Stato, che il Sommo Pontefice era il Papa emerito. Dovete spiegare tutta una serie di cose che vi sono state sottoposte nel corso di questi sei anni, che avete letto sicuramente, di cui ve ne siete fregati, ve ne siete infischiati mentre il Papa era prigioniero. Voi lo avete lasciato crepare in prigionia come un marine. Scusate, ma oggi ve le devo cantare un pochino, abbiate pazienza. Quindi: omissione di soccorso alla Sede Apostolica nonostante siate stati informati in tutti i modi possibili e immaginabili.

Poi: sabotaggio dell'opera di salvezza della Chiesa. Se è avvenuta un'usurpazione da parte di poteri anticristici, e non fate altro tutti i giorni che lamentarvi delle eresie, delle bestialità che dice questa gerarchia... chiaramente è illegittima, no? Non hanno la grazia di stato non essendo vescovi autorizzati con mandato pontificio, non hanno la grazia di stato. Ecco perché approvano le unioni gay, la comunione ai divorziati e risposati e tutte queste amenità. Perché? Perché sono eretici, sono vescovi illegittimi, magari consacrati validamente ma illegittimamente, quindi non hanno la grazia di stato. Quindi voi state sabotando l'opera di salvezza della Chiesa, sabotando l'opera di pochi che cercano disperatamente di portare alla luce una verità che viene costantemente censurata.

Tra l'altro, il fatto che un giornalista che per vent'anni ha scritto sui primi quotidiani nazionali abbia condotto un'inchiesta con mille articoli su un quotidiano nazionale — inchiesta che poi ha portato a denunce, istanze eccetera mai smentite, mai contraddetto dagli organi della Chiesa, mai nemmeno da Papa Benedetto XVI quando mi ha scritto tramite monsignor Gänswein — il fatto che questi mille articoli vengano censurati dall'oggi al domani non ha destato in voi il minimo sdegno? Mentre io, quando hanno chiuso il blog di Messa in Latino, ho manifestato pubblicamente riprovazione per questo gesto, Casalini non ha mai detto una parola per il fatto che l'inchiesta di Cionci fosse stata cancellata. Questo è un sabotaggio dell'opera di un pugno di disperati che stanno cercando di salvare i diritti della Sede Apostolica. Diritti della Sede Apostolica che a norma dell'articolo 3 della Universi Dominici Gregis dovrebbero essere difesi dai cardinali, e loro non l'hanno fatto. I cardinali non possono disporre dei diritti del Papa, sancito sempre all'articolo 3, ma li devono difendere, e non l'hanno fatto. Non l'hanno fatto colpevolmente. Voi vi state rendendo complici di questo "sottotappetismo", di questa elusione dei doveri più fondamentali dei cardinali.

Altra questione: voi state eludendo i doveri dei fedeli. I canoni dal 209 al 223 del Diritto Canonico delineano il quadro dei diritti e dei doveri fondamentali dei fedeli. Tra questi c'è il dovere di manifestare ai pastori delle questioni che riguardano il bene della Chiesa. Quindi l'elusione sistematica di tale obbligo mediante indifferenza, individualismo, disimpegno, non è neutra. Essa produce una progressiva erosione del tessuto ecclesiale indebolendo la testimonianza cristiana nel mondo. Se c'è stato un golpe, un colpo di stato, se la massoneria gnostica ha preso il potere nella Chiesa — cosa di cui tutti i giorni vediamo gli effetti, e voi siete tra i primi che studiano questi effetti — e voi non solo eludete i doveri del cristiano ma addirittura sabotate quei pochi che si stanno attivando, state erodendo la vita ecclesiale.

E poi, infine, state disobbedendo al Romano Pontefice il quale ha scismato Bergoglio attraverso un atto, una decisio pubblica che è stata chiarita fino in fondo. Diciamo che questo è un po' un punto d'arrivo, ma la cosa più colpevole è che voi neanche vi siete avvicinati al discorso. Elia si è trincerato dietro quelle quattro cialtronate canoniche che ha scritto la Boni sulla Bussola Quotidiana, eludendo completamente tutto quello che ha dichiarato Papa Benedetto XVI nel corso di otto anni di impedimento — cioè un galimatias canonico peraltro anche implosivo scritto dalla Boni — eludendo completamente tutti gli altri fatti: la falsificazione della Declaratio, le dichiarazioni in restrizione mentale larga di Benedetto XVI, documenti scritti su libri, lettere inviate e pubblicate... cioè, tutto cassato, tutto eluso.

Vi siete arroccati su questa cosa: Elia dietro l'articoletto della Boni, il dottor Casalini non ha neanche avvicinato la questione, non l'ha neanche avvicinata, non si è neanche confrontato con questa realtà. Cioè, avete abdicato alla vostra capacità razionale in nome di un dogma. Questo dogma è quello dell'elezione del pontefice che deve essere sempre canonica, e non sta scritto da nessuna parte. Questa è eresia. Cioè, voi state rendendo dogma di fede qualcosa che viene messa invece in discussione dalla stessa Costituzione del Papa: "Se l'elezione fosse avvenuta altrimenti da come prescritto nella presente Costituzione, o non fossero state osservate le condizioni qui stabilite, l'elezione è per ciò stesso nulla e invalida, senza che intervenga alcuna dichiarazione in proposito". Quindi non è vero che dovete aspettare il parere dei cardinali: "senza che intervenga alcuna dichiarazione in proposito".

Vogliamo parlare di Prevost? Parliamo di Prevost. Allora, lui è stato eletto non solo da 108 falsi cardinali, ma da 133 elettori — 13 in più rispetto ai 120 che vedete nella Costituzione Universi Dominici Gregis. Quindi c'è una infrazione gravissima alla Universi Dominici Gregis. In più avrete letto sui giornali che è stato trovato un cellulare addosso a un cardinale elettore dopo l'Extra omnes. Cioè, per voi il diritto canonico non esiste? Domani può essere eletto il Mago Telma da un conclave, per voi va bene lo stesso? Potrebbe anche essere eletta una donna perché tanto... "eh no, ma il Papa è il Papa, quello è vestito di bianco". Io non metto mai in discussione la legittimità del Papa. Lo stesso San Francesco ha prestato il proprio giuramento di fedeltà al Papa canonicamente eletto. Ma voi ne sapete più di San Francesco, più di Giovanni Paolo II, più della storia della Chiesa?

Allora io vi dico, e concludo: questo vostro atteggiamento che sta disturbando anche i vostri ascoltatori e followers — e fanno bene, continuate a tempestare Casalini e Buizza di commenti perché vuol dire prendere in giro i propri ascoltatori — vi concentrate sempre sugli effetti senza mai guardare la causa. E questo comporta delle responsabilità morali gravissime. Gravissime. Il fatto che non vi siate neanche interessati di questioni oggettive vuol dire impugnare la verità, sabotare la vita ecclesiale, sabotare chi sta cercando di fare qualche cosa per recuperare la situazione. State disobbedendo al Romano Pontefice che ha fatto una dichiarazione esplicita e che è stata chiarita in tutti i modi possibili e immaginabili. State omettendo il soccorso ai diritti della Sede Apostolica, rendendovi complici di una gerarchia ecclesiastica che, oltre a essere in buona parte illegittima, anche la parte legittima è del tutto omertosa, del tutto omissiva, del tutto remittente a quei diritti imposti dalla Costituzione Universi Dominici Gregis.

Quindi voi fate come vi pare, continuate a cervellarvi sul "papa eretico". Peraltro, anche questa cosa del papa eretico è di una gravità scandalosa. State sfiorando l'eresia, state attaccando il dogma dell'indefettibilità della Chiesa con tutte queste menate sul Papa che può essere eretico, che bisogna disobbidirgli. Sono cose da pazzi, sono cose gravissime. È chiaro che non si può sottostare a Fiducia Supplicans o ad Amoris Laetitia, ma perché? Perché sono stati promossi da papi illegittimi, da antipapi, di cui ce ne sono stati quaranta nella storia della Chiesa. State facendo anche una figura, perdonatemi, ma veramente da cioccolatai. La gente se n'è resa conto. Cioè, con una denuncia raccolta dal Tribunale Vaticano sotto Bergoglio — il Tribunale Vaticano di Bergoglio ha raccolto la denuncia di Cionci, non l'ha archiviata, ha aperto un'indagine — però voi fate gli splendidi e dite: "No, noi non mettiamo mai in discussione la figura del Papa".

Fate come vi pare, eh, fate come vi pare. Poi però non vi lamentate se la gente comincia a disiscriversi dai vostri canali, comincia a cantarvele, perché voi state sabotando il futuro della Chiesa. Prevost non è il Papa per motivi canonici patenti. Se entro il 2036 la questione non si risolve, decadono gli ultimi tre cardinali elettori [nominati da Benedetto XVI], la Chiesa è finita e voi vi state rendendo responsabili della fine della Chiesa di Cristo. Dite: "Ma noi non lo sapevamo". Siete stati informati ad abundantiam, siete stati contattati da Cionci col massimo del garbo, il massimo dell'amichevolezza, il massimo del rispetto. Lo avete trattato a pesci in faccia, non gli avete neanche risposto. Adesso vi fate carico di queste responsabilità morali.

Bene, vi metto in descrizione il drive con lo studio canonico su queste responsabilità, chiaramente non ad personam ma in termini generali, e che sia di monito a tutti quelli che continuano a menarla con questa storia "è tutta colpa del Concilio". Il problema non è Bergoglio, il problema è l'usurpazione del papato che è avvenuta nel 2013. Questa spiega tutto quello che c'è stato prima e tutto quello che è avvenuto dopo, fino agli ultimi disastri di Prevost.

D'accordo? Bene, cari amici, voi che siete persone serie, persone che non hanno mandato il cervello all'ammasso, firmate per favore queste petizioni perché questa battaglia legale noi la porteremo fino in fondo, a costo di far saltare in aria tutto quanto. Un caro saluto.

di Andrea Cionci

testo citato: 
https://drive.google.com/file/d/1…

Firma la petizione ️ DUBBI SULL’INTERPRETAZIONE DELLA DICHIARAZIONE FIDUCIA SUPPLICANS https://www.change.org/p/dubbi-su…-

Firma la petizione ️ INTERVENTO DEI SIGG.RI CARDINALI PER DIFENDERE I DIRITTI DELLA SEDE APOSTOLICA (ART. 3 UDG https://www.petizioni.com/petizio…

Firma la petizione ️ RICHIESTA DI CHIARIMENTI: PERCHE' MONS. GIANPIERO PALMIERI ESIBISCE OPERE DI RUPNIK? https://www.petizioni.com/richies…

Firma la petizione ️ DUBBI SULL’INTERPRETAZIONE DELLA DICHIARAZIONE FIDUCIA SUPPLICANS https://www.change.org/p/dubbi-su…-

Firma la petizione ️ Dubbi sull’interpretazione della Dichiarazione Fiducia Supplicans
https://www.change.org/p/dubbi-su…-

Firma la petizione ️ Opporsi al museo George Patton a Gela
https://www.change.org/p/opporsi-…

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https://citizengo.org/it/fm/17729…

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https://firmereferendum.giustizia…

L'ESPOSTO DA COMPILARE PER VILIPENDIO ALL'INNO NAZIONALE. GRAZIE AVV. MINUTILLO E M° CHIARAMIDA!
https://youtu.be/MqPQbH9FDpE

DOVE TROVARE I FILE DA COMPILARE (DRIVE)
https://drive.google.com/drive/fo…

convertire PDF:
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ISTRUZIONI: COMPILARE LA PRIMA E L'ULTIMA PAGINA DEI JPG, UNIRE IN UNICO PDF tramite sito https://www.ilovepdf.com/it/jpg_a… , ALLEGARE COPIA DEL DOCUMENTO DI IDENTITA' E INVIARE TUTTO AD avv.minutillo@studiolegaleminutil… 

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