Inaccettabile panegirico di Leone su antipapa Bergoglio: che sia rottura con la Segreteria di Stato?

"Il ricordo affettuoso va poi al suo predecessore. Con particolare affetto, alla luce del Risorto, ricordiamo oggi Papa Francesco che proprio il lunedì dell'angelo dello scorso anno ha consegnato la vita al Signore. Mentre facciamo memoria della sua grande testimonianza di fede e di amore, preghiamo insieme la Vergine Maria, sede della sapienza, perché possiamo diventare annunciatori sempre più luminosi della verità. La verità nelle parole del Pontefice, quella che viene oscurata, come sottolineato, da fake news, menzogne, allusioni e accuse senza fondamento. Davanti a tali ostacoli, dice però il Pontefice, la verità non resta celata, anzi ci viene incontro viva e raggiante, illuminando le tenebre più fitte".

Ecco, cari amici, immagino che anche voi sarete orripilati da queste parole di Leone XIV che parla di "Papa Francesco" che ha dato la sua vita al Signore. Forse la sua vita sì, ma l'anima non siamo sicuri a chi l'abbia data. Ma parla di testimonianza di fede, di amore... Papa Francesco? Papa Francesco quello che ha falsificato il questionario rivolto ai vescovi pur di silurare il Summorum Pontificum? Stiamo parlando dello stesso Papa Francesco o di quello dei cartoni animati? No, perché sarebbe il caso di mettersi d'accordo.

Ecco, queste parole di Leone XIV parlano o di un super-impedito, proprio con una pistola puntata dietro la schiena che dice queste cose, oppure di un super-tappetista, di un super-complice dei bergogliani, di uno che sta conducendo una strategia spregiudicata di coesione a tutti i costi, anche sacrificando voi pedine sacrificabili, gli unici che si sono battuti per i diritti della Sede Apostolica, con un cinismo che mette i brividi. Mette i brividi.

Ora, io ho capito che lui ha un miliardo e trecento milioni di babbani che hanno ritenuto Bergoglio il legittimo Papa, dimentichi delle più elementari basi del cattolicesimo; e va bene, d'accordo, ci sta. Ma addirittura sbatterci in faccia questi elogi su Papa Francesco, che diventano sempre più spudorati... gli elogi di Papa Francesco spudorati!

A maggior ragione, come voi sapete, io ritengo che sia molto plausibile che lui sia stato eletto da un conclave a 25, quindi lui il 7 maggio è stato informato di tutto. È stato informato della sede impedita di Benedetto XVI o comunque dell'invalidità della sua rinuncia; è stato informato dell'istanza depositata presso il Tribunale Vaticano perché lo ha ammesso lui stesso rispondendo al signor Carmelo e ha detto "grazie per la fiducia" a uno che lo aveva informato del fatto che c'era un'istanza depositata da Andrea Cionci presso il Tribunale Vaticano. E nonostante lui sappia tutto — sia sulla propria pelle per la propria elezione, sia per essere stato successivamente informato circa le responsabilità di Bergoglio — ci sbatte in faccia queste lodi sperticate verso il malvagio antipapa gnostico Bergoglio, che per 12 anni ha cercato di rovesciare la fede cattolica. È qualcosa di raccapricciante che dimostra o una situazione di super gravissimo impedimento oppure di gravissima, inaudita complicità e di un gelido calcolo. Gelido calcolo. "Cari cinquantamila che conoscete della sede impedita, voi non contate niente, io vi sbatto in faccia quanto era santo, quanto era buono Papa Francesco", eccetera.

Ora, che cosa ci fa capire questo atteggiamento? Ci fa capire che Leone XIV e la Segreteria di Stato non vanno più d'accordo. Non vanno più d'accordo, sono due linee differenti. Per quale motivo? Ve lo dico da uno che ha osservato la cosa h24 da sei anni, quindi vi sarei grato se voleste darmi un pochino di fiducia.

Allora, abbiamo scoperto che il Papa, quando entra in impedimento, la Segreteria di Stato insieme ad alcuni prelati si occupa di tenere botta su certi ambiti amministrativi. E abbiamo capito perché Bergoglio è stato deprivato prima della mozzetta rossa, poi via via della sigla P.P., poi del titolo di Vicario di Cristo, poi l'hanno sospeso a divinis e fino a spogliarlo, fino a togliergli anche la talare bianca. E, perdonatemi questa piccola sindrome da mosca cocchiera, ma penso che mi abbiano dato ragione o comunque mi abbiano accontentato quando, tre giorni prima, avevo chiesto: "Toglietegli quella talare bianca".

E quindi la Segreteria di Stato lo ha spiumato come un cappone, Bergoglio; lo ha torchiato per bene, bisogna dire, lo ha macinato di brutto negli ultimi tempi fino a esibirlo con la maglia della salute, il poncho buttato sul busto all'uscita dall'ospedale. Gli aveva tolto anche la fascia della vita, cosa che gli ha concesso solamente l'ultimo giorno di vita, alla messa di Pasqua, pur privandolo della possibilità di impartire la benedizione apostolica (per nostra fortuna, perché se ci avesse impartito un'altra delle sue benedizioni Urbi et Orbi non ci avrebbe certo portato bene).

E poi la sepoltura. La sepoltura con tutta una serie di escamotage geniali, assolutamente coerenti con Bergoglio che viene infilato nella bara, esposto nella bara per privarlo della ferula alla quale non aveva diritto. Poi viene tumulato in Santa Maria Maggiore con una lapide strana, con queste lettere separate dove la "A" forse sta per antipapa, chi lo sa... Comunque manca la sigla P.P., manca l'abbreviazione Pont. Max. di Pontifex Maximus.

Sepolto Bergoglio, si va in conclave. Apparentemente entrano tutti e 133, apparentemente il conclave al completo elegge... però arriva subito un segnalone rassicurante: lo stendardo con le chiavi della Santa Sede invece che lo stemma di Papa Francesco. E qui siamo stati colti un po' in contropiede, però abbiamo pensato: "Beh, accidenti, vedi, però questa cosa si inserisce in una gradualità di simboli cerimoniali istituzionali che ci hanno fatto capire che Bergoglio non era il Papa". Adesso probabilmente ci stanno facendo capire che Leone è stato eletto legittimamente, e quindi la Segreteria di Stato è andata avanti concedendo a Leone gradualmente la mozzetta rossa dapprima, poi la sigla P.P. dopo il nome, tutta una serie di cose, Castel Gandolfo... ma non tutto, perché l'hanno mandato a Villa Barberini, nella mansarda del Palazzo Apostolico.

Comunque, diciamo, si stava andando verso il 7-8 maggio, data del Concistoro, con una bella progressione di simboli cerimoniali, araldici, istituzionali che facevano sperare benissimo. La fascia con lo stemma ripristinata alla messa di Natale, la nuova ferula con il Cristo risorto... bello, bellissimo. Tutto sembrava pronto per esplodere il 7-8 maggio. Gli gnostici attentati a rotta di collo, intimidazioni a tutto spiano... arriva il 7-8 maggio: un buco nell'acqua clamoroso.

E da lì in poi un azzerbinamento totale di Leone XIV, il quale, pur prestandosi al ripristino di questi simboli papali voluti e imposti dal cerimoniale (non è che lui si è svegliato la mattina e ha deciso di rimettersi la fascia con lo stemma eccetera), però Leone XIV ha sempre un po' sabotato questa progressiva segnalazione di un avvenuto ripristino della successione petrina con questi ammiccamenti a Papa Francesco eccetera, che all'inizio erano un po' in sordina ma che adesso, come vedete, sono diventati veramente spudorati.

All'inizio qualche testolina è caduta: il segretario di Bergoglio l'hanno mandato via, questo l'hanno mandato via... ma adesso si è creata una forbice, una divaricazione tra quella che era la tendenza della Segreteria di Stato nel farci capire come erano andate le cose e quello che invece è l'impuntamento di Leone XIV che, come un mulo, si è piantato su questa legittimazione di Bergoglio e da lì non si schioda. Addirittura parla di Amoris Laetitia come messaggio luminoso... cose da far brividire, da far accapponare la pelle.

Ecco perché vi dico che secondo me non c'è più armonia tra Leone XIV e la Segreteria di Stato, perché la Segreteria di Stato stava viaggiando benissimo verso un ripristino esplicito della successione petrina, verso una dichiarazione della verità pubblica preceduta gradualmente da mesi di acquisizioni di passate prerogative pontificie. Adesso si è creata una forbice larghissima tra quella che è l'impuntatura di Leone nel volerci continuare a spingere questo Papa Francesco amato, uomo di amore, di fede, venerabile, venerato eccetera, e quella che invece è stata l'operazione simbolico-istituzionale portata avanti dalla Segreteria di Stato.

Cioè, mi spiego: ma in Segreteria di Stato che cosa si aspettavano? Allora, ammettiamo che la strategia fosse quella di non dichiarare la sede impedita di Benedetto XVI. Va bene, non la dichiariamo, d'accordo. Ripristiniamo tutto l'apparato simbolico per Leone XIV: belle strizzate d'occhio ai sede-impeditisti, i tradizionalisti contenti... e però questo, oltre al ripristino formale esteriore, doveva corrispondere anche a un repulisti interno assoluto, graduale ma sempre più massiccio. Cioè, Fernández doveva essere inviato tra i cannibali della Papua Nuova Guinea, e sta ancora lì. Nomine di vescovi, di prelati inauditi, inaccettabili. Peña Parra Nunzio Apostolico in Italia: un affronto, uno sfregio assoluto al nostro paese, soprattutto dopo l'emersione dei fatti di Londra.

Leone XIV completamente azzerbinato sulla scia bergogliana, con omelie chiaramente improntate a una banalità che scandalizza perfino i laici: "guerra brutto, violenza brutto, no le bombe sui bambini, c'è troppa ingiustizia, c'è troppa cattiveria, c'è troppa indifferenza, bisogna perdonare...". Ecco, recentemente ha detto che bisogna perdonare le offese che si sono ricevute, però poi quando un prete ha messo in discussione la sua legittimità, botte da orbi, e lì non c'è stato il perdono dell'offesa ricevuta perché Padre Natale Santonocito è stato ridotto allo stato laicale senza pietà. Invece di accoglierlo, Leone XIV, di riceverlo e magari di metterlo sotto il sigillo pontificio passandogli 2.000 euro al mese di vitalizio, come avrebbe dovuto fare un padre, un papa: "Caro Padre Natale Santonocito, lei sa come stanno le cose, però io non posso rivelare la verità, la metto sotto il sigillo pontificio. Lei adesso faccia finta di rimanere spretato per un qualche tempo, io la mantengo, le assicuriamo lo stipendio, rimanga zitto in un angolino ma non ci dimenticheremo di questo". Avrebbe dovuto fare un padre questo, avrebbe dovuto fare un padre e un papa! E invece no: spretato senza pietà. E vedrete che cascheranno anche altre teste. So cose che presto verranno esplicitate. E parliamo di processi iniziati sempre sotto Bergoglio, eh, non dei nuovi preti che hanno fatto dichiarazioni sull'illegittimità di Bergoglio.

E allora, diciamo, in questo modo si sarebbe potuta tenere sotto controllo la situazione e, soprattutto, Papa Francesco lo si sarebbe lentamente seppellito sotto il sarcofago di amianto e cemento di Chernobyl e non se ne sarebbe più fatta parola. Cioè, questo doveva essere il modus di una strategia concordata fra Leone XIV e la Segreteria di Stato: "Va bene, adesso per i primi due mesi ci facciamo qualche scappellata di fronte alla memoria di Papa Francesco, poi lo facciamo passare in cavalleria, ce lo dimentichiamo completamente (tanto la gente si dimentica pure facilmente), non ne parliamo più e ci dimentichiamo di Bergoglio, ci dimentichiamo dei suoi documenti come voleva fare il Cardinale Sarah, Fiducia Supplicans eccetera".

E invece no: cioè Leone XIV rema contro. Leone XIV continua a ritirare fuori questo Papa Francesco. Lo fa o perché è costretto o per un cinico, cinicissimo calcolo per cui, siccome i sede-impeditisti — quelli che hanno capito la questione della sede impedita — sono poche migliaia al mondo, ci passiamo con i cingoli sopra di loro pur di tenere in piedi un miliardo e trecento milioni di babbani che non hanno capito niente.

Ecco che in ogni caso, sia che Leone XIV sia sottoposto a pressioni da parte della massoneria ecclesiastica a cui non può dire di no, sia che lo faccia per un gelido calcolo personale con questo dogma dell'ut unum sint, comunque si sta discostando radicalmente da quella che è stata la strategia della Segreteria di Stato. Ecco perché dico che non vanno più d'accordo. Non vanno più d'accordo e ne abbiamo avuto un segnale quando qualcuno ha alzato la palla del cardinale col cellulare, che è stato ripreso da tutto il mainstream. E quel cardinale col cellulare l'hanno ripreso non perché l'ha tirato fuori Andrea Cionci (perché tutto quello che tira fuori Andrea Cionci chiaramente non se ne può parlare), evidentemente è arrivata qualche velina. E meno male! E meno male.

Poi però il giudice Giorgianni ha scritto al Cardinale Parolin, si è arenato tutto quanto... che facciamo, non rispondiamo neanche a un magistrato antimafia? Non lo so, non lo so. Quindi vedete bene che c'è una grossa discrasia fra quella che è stata la strategia della Segreteria di Stato e quella che è la condotta di Leone XIV, che non fa che sabotare questa paziente, graduale rivelazione della verità che ha portato avanti la Segreteria di Stato. Ecco perché ho l'impressione che non vadano per niente d'accordo lui e il Cardinale Parolin. Ho questa impressione perché, scusatemi, ma in Segreteria di Stato che cosa s'aspettavano? Che noi, che avevamo capito tutto, ci saremmo fatti prendere a pesci in faccia da queste dichiarazioni su Papa Francesco senza inviperirci? Cioè, ho capito, non volete dire la verità, d'accordo, ma almeno stendiamo un velo pietoso su ciò che è stato. E invece no, continua a tirarlo fuori questo Papa Francesco "testimone di amore e di fede". Lui che sa benissimo come stanno le cose! Lui sa tutto e ci viene a dire che è stato un testimone di amore e di fede. Ma per chi e in chi?

Tutto ciò è inaccettabile. Io non credo che Leone XIV vedrà naturalmente la fine del pontificato perché si è esposto in modo assolutamente non funzionale — ecco, usiamo questo eufemismo — fin dall'inizio con queste lodi verso il defunto antipapa Francesco. Beh, che devo dirvi, meglio così. Meglio così anche perché la Segreteria di Stato è l'istituzione. Ufficialmente lui non è il Papa e il trattamento riservato a Bergoglio potrebbe essere riservato anche a un Papa che è stato eletto ufficialmente da tutti e 133 cardinali, compresi 108 falsi cardinali, 13 in più rispetto ai 120 previsti dall'Universi Dominici Gregis, più un cardinale con un cellulare.

Bene, ciò detto vi ringrazio. Firmate la petizione che trovate in descrizione. Un caro saluto a tutti.

citazione:
https://tg24.sky.it/mondo/2026/04…-

di Andrea Cionci

Firma la petizione ️ INTERVENTO DEI SIGG.RI CARDINALI PER DIFENDERE I DIRITTI DELLA SEDE APOSTOLICA (ART. 3 UDG https://www.petizioni.com/petizio…

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Firma la petizione ️ FAMIGLIA NEL BOSCO. RIPORTATE SUBITO I BAMBINI TREVALLION TRA LE BRACCIA DEI LORO GENITORI!
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Firma la petizione ️ REMIGRAZIONE E RICONQUISTA: DISPOSIZIONI IN MATERIA DI GOVERNO DEI FLUSSI MIGRATORI, ISTITUZIONE DEL PROGRAMMA NAZIONALE DI REMIGRAZIONE E DI UN FONDO PER LA NATALITÀ ITALIANA
https://firmereferendum.giustizia…

L'ESPOSTO DA COMPILARE PER VILIPENDIO ALL'INNO NAZIONALE. GRAZIE AVV. MINUTILLO E M° CHIARAMIDA!
https://youtu.be/MqPQbH9FDpE

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convertire PDF:
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Firma la petizione ️ PER L'INTRODUZIONE DELLA CAUSA DI CANONIZZAZIONE DI PAPA BENEDETTO XVI
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Firma la petizione ️ A SUA SANTITÀ PAPA LEONE XIV: LA SUPPLICHIAMO DI DICHIARARE LA SEDE IMPEDITA DI BENEDETTO XVI E/O DI FAR APRIRE IL RELATIVO PROCESSO
https://www.petizioni.com/a_ss_pa…

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