Trump sa sicuramente che Leone XIV non è il Papa. Credo che Prevost non uscirà vincitore da questo scontro. Ehm, ribadisco la mia più assoluta neutralità verso Donald Trump; studio il suo ruolo per quello che appare, per la comunicazione sottile che appare. Se dovesse riuscire a scardinare l'antipapato presente sarebbe una cosa positiva, al di là delle intenzioni dell'uomo, del capo di stato. Sapete l'eterogenesi dei fini, no? Magari uno vuole ottenere A e invece riesce a ottenere B.
Permettetemi una breve riflessione sulle leggi della visione. Abbiamo visto che da un punto di vista simbolico la visione gnostica è una visione rovesciata, tant'è che il sigillo di Lucifero riprende lo schema della visione dell'occhio il quale, per sua struttura ottica, proietta sul fondo della retina un'immagine l'immagine che vediamo al contrario e poi il cervello che la mette al dritto, ma l'occhio di per sé la vede al contrario.
Torniamo ancora sulla dichiarazione esplosiva di Trump di ieri pubblicata su Truth, ne abbiamo già parlato lì con linguaggio sottile. Si riferisce al cardinale Burke che era il suo favorito, il Papa Leone, Leo Raymond Burke, eh, papa americano, quello che lui voleva.
Ringrazio Andrea di Treviso perché mi ha mandato un articolo di Marcello Pamio del 30 giugno 2006 sul sito www.disinformazione.it, ve lo pongo in descrizione. È importante perché, come si vede, non sono il primo ad aver individuato in certi episodi di cronaca degli avvertimenti speciali rivolti ai papi, legittimi o illegittimi che siano.
In breaking news from the Vatican, an official Vatican court document states that there is an active investigation into the validity of Pope Benedict the 16th's resignation and thus the validity of the Francis papacy. LifeSite News has exclusively obtained and is publishing these official Vatican criminal court documents received from Italian journalist Andrea Cionci and his lawyer.
In una notizia flash dal Vaticano, un documento ufficiale del tribunale vaticano afferma che è in corso una indagine relativa alla validità della rinuncia di Papa Benedetto XVI, e quindi della validità del papato di Papa Francesco.
LifeSite News ha ottenuto in esclusiva e pubblica questi documenti esclusivi del tribunale vaticano ricevuti dal giornalista italiano Andrea Cionci e dal suo avvocato. Il promotore di giustizia vaticano, professor Alessandro Diddi, afferma che stanno svolgendo l'indagine innescata dalla petizione di Cionci al tribunale.
In questi ultimi giorni abbiamo potuto notare la comunicazione sottile di Donald Trump che è celata in immagini e in dichiarazioni pirotecniche, ehm, sopra le righe, disforiche, eccessive eccetera.
Questo che cosa vuol dire? "Sto per illuminare le menti degli addormentati". Il messaggio che passa è questo.
Ora abbiamo visto nel precedente podcast come Trump abbia già accennato al fatto che Prevost non era nella lista. Non è vero che non era nella lista dei papabili: era in seconda fascia, ma era assolutamente tra i papabili. Quindi Trump ci sta dicendo che non era nella lista dei veri cardinali; quindi lui sta sventolando in modo ancora sottile il messaggio per cui: occhio che fra poco sveleremo la verità.
Cari amici, torniamo alla nostra rubrica preferita "Un giorno in gran prelatura" perché oggi sua beatitudine il Leone di Maria ne ha sparata un'altra delle sue, eh, adattando a proprio uso e consumo un discorso di Papa Benedetto XVI ma tralasciando, per così dire, alcuni dettagli secondari.
Cari amici, attenzione perché c'è un'altra grossa novità. Leggo su Il Giornale d'Italia un articolo a firma di Piercarlo Battistelli: "Elezione Papa Leone X, un cardinale uscito prima della fine del conclave. Giorgianni segnala a Parolin un altro illecito". La testimonianza di padre Bruno Silvestrini svela un illecito in grado di rendere nullo il conclave 2025. Ehm, l'articolo riassume anche, eh, lo studio, il parere pro veritate che aveva inviato precedentemente a metà marzo Giorgianni al cardinale Parolin. Vi leggo ancora.
Quindi è possibile che da qui a novembre potremmo vedere una qualche novità tale da rovesciare completamente l'opinione pubblica a suo favore. Ecco, il redneck trampiano, cioè il "collo rosso", no? Il contadinazzo americano che segue Trump, si beve anche questo tipo di propaganda becerona.
Cari amici, avete visto questa bella sorpresa dell'esclusiva che ha pubblicato John Westen su LifeSiteNews con la lettera del promotore di giustizia che conferma che sono in corso indagini sull'istanza da me depositata a giugno '24? Eh, mi direte: "Ma perché non hai passato questo documento a qualche giornale italiano?". L'ho fatto, l'ho fatto e un giorno vi dirò anche a quali giornali ho passato questa esclusiva e non mi hanno neanche risposto, perché evidentemente il tema è intoccabile.
Vorrei tornare sul mio podcast di ieri intitolato "Perché i cattolici non sono tenuti a difendere Leone X", non è il legittimo Papa per questi motivi. Ora, alcuni commenti hanno detto: "Ah finalmente se n'è accorto Cionci", finalmente, finalmente adesso la riconosciamo. Allora cari amici, evidentemente la memoria difetta perché fin dall'8 maggio io che cosa vi ho detto? Ve lo ricordate che cosa vi ho detto? Vi ho detto: guardate, non possiamo considerare Leone legittimo Papa perché la versione ufficiale è che è stato eletto dai 108 falsi cardinali.
Torniamo ancora sulla dichiarazione esplosiva di Trump di ieri pubblicata su Truth, ne abbiamo già parlato lì con linguaggio sottile. Si riferisce al cardinale Burke che era il suo favorito, il Papa Leone, Leo Raymond Burke, eh, papa americano, quello che lui voleva.
Cari amici buongiorno. Ieri, 13 aprile, Byoblu ha dedicato un ampio servizio all'appuntamento del Piccolo Resto a Milano. Io volentieri do risalto a questa attenzione che Byoblu ha rivolto al gruppo del Piccolo Resto e ho anche specificato nei commenti alcune cose che dovevano essere corrette, perché Byoblu scriveva nella descrizione:
In questi ultimi giorni abbiamo potuto notare la comunicazione sottile di Donald Trump, che è celata in immagini e in dichiarazioni pirotecniche, ehm, sopra le righe, eh, disforiche, eccessive, eccetera. Ma i sottotesti che filtrano sono molto precisi: l'abbiamo visto con il caso della fotografia di lui vestito da Papa. Il vicepresidente ha detto: "No, ma era uno scherzo", eccetera eccetera.
Cari amici, con grande commozione sono a raccontarvi un episodio letteralmente incredibile che mi è stato comunicato ieri da un signore che si chiama Daniele. Daniele è uno tra voi, un mio lettore, un mio sostenitore, un sostenitore della nostra impresa che mi scrive regolarmente a partire dall'agosto 2023 e mi sostiene in vario modo.
Parliamo del post su Truth di Donald Trump che in queste ore sta, insomma, dominando la scena mediatica. Ora ricordiamo che questa reazione di Donald Trump arriva dopo il fatto che Leone XIV aveva ricevuto qualche giorno fa, giovedì scorso, David Axelrod, l'ex stratega elettorale di Obama. Eh, ma questa dichiarazione su Truth nasce da un'intervista concessa al programma "60 Minutes" a tre cardinali progressisti americani: Blase Cupich, Robert McElroy e Joseph Tobin.
Parliamo del post su Truth di Donald Trump che in queste ore sta, insomma, dominando la scena mediatica. Ora, ricordiamo che questa reazione di Donald Trump arriva dopo il fatto che Leone XIV aveva ricevuto qualche giorno fa, giovedì scorso, David Axelrod, l'ex stratega elettorale di Obama.
Come ben sapete, in questi giorni c'è un vivace dibattito, per così dire, fra la presidenza americana e Leone XIV. Molti cattolici si sentiranno in dovere di fare quadrato intorno a Papa Leone XIV per fedeltà al Romano Pontefice, ma devo affermare con assoluta certezza che questi cattolici sono esonerati dalla difesa di Leone XIV in quanto egli non è il pontefice legittimamente eletto.
Vorrei riallacciarmi al discorso della non autorevolezza di Leone XIV, i cui inviti al dialogo vengono puntualmente disattesi. Ora, perché il dialogo non funziona? Per la stessa struttura del dialogo, cioè non si può dialogare se non c'è un terreno comune di confronto.
Ringrazio Anna perché mi ha ricordato che oggi, 12 aprile, è passato un anno esatto da quando quel sabato mattina del 12 aprile 2025 venni interrogato dal Promotore di Giustizia. Andai da solo in Vaticano; il mio avvocato non poté assistere a quello che fu, diciamo, un interrogatorio cordiale, serio, incalzante, dove c'era non solo il professor Didi ma anche due altri magistrati molto cortesi. Come già vi dissi allora, ho avuto la percezione chiarissima, nettissima, che avessero studiato molto, molto a fondo il materiale che io avevo depositato il 6 giugno 2024.
Abbiamo visto nel precedente podcast l'articolo di Bony Castellane che sostanzialmente confermava la mia visione circa una comunicazione sottile spiazzante da parte di Donald Trump e l'utilizzo massiccio che lui fa della cosiddetta Madman Theory, cioè la teoria del pazzo.
Solo una breve dichiarazione. Sì, sì, grazie, di pace. Sì, sì, di pace, per la pace. Sì, e con la pace. Sì, guerra brutta, questo va, e pace bella. Eh, pace l'ho detta? Sì, sì, mi fermerei qui, forse no. Santità, il momento un po' del perché... finire con pace è tanta bella roba.
Cari amici, ringrazio Paolo perché mi ha dato un suggerimento nei commenti circa la Madman Theory, ovvero la teoria del pazzo. Effettivamente è qualcosa che merita di essere approfondita perché, soprattutto con Donald Trump, assistiamo a una narrativa di questo pazzo invasato, al burattino di Israele che è ricattato da Epstein e che è imprevedibile, che vuole nuclearizzare l'Iran, che vuole portarci in una terza guerra mondiale eccetera.