Codice Ratzinger Il Canale YouTube di Andrea Cionci

Il pioniere smemorato: Socci, perché non tratti le INDAGINI IN CORSO sulla Declaratio di Benedetto?

Il 21 aprile il giornalista Antonio Socci ha pubblicato su “Libero” l'articolo: “Francesco: il pontificato che ha lacerato la Chiesa e ha lasciato macerie”. Un articolo molto critico sul pontificato di Papa Francesco che, scrive Socci, ha lasciato una Chiesa molto confusa e con tante macerie.

Sarebbe nullo anche un ipotetico conclave ristretto a 25 autentici cardinali elettori

Sulla base di alcune ambiguità cerimoniali, considerando varie indiscrezioni uscite sui giornali circa un'impensabile doppia elezione di Prevost, ho ipotizzato con grande verosimiglianza che sia avvenuto un doppio conclave: uno ristretto, deliberativo, con i veri 25 cardinali elettori, e uno generale con tutti e 133.

"Cionci imbroglione"? Ecco come "trasformare tutto il male in benedizione".

Cari amici, tra i vari epiteti che mi sono stati rivolti in questi anni mancava quello dell'imbroglione. Oggi lo aggiungiamo in collezione perché il signor Filippo Maria Visconti, sul gruppo Facebook “Famiglie vittime della setta di Minutella”, scrive: “Ieri su Repubblica — con una sola B — è stata pubblicata l'intervista al segretario di Papa Ratzinger, il quale ha smentito tutte le falsità inventate dai signori Cionci e Minutella. Tutto quello detto e scritto da questi due individui è falso, è inventato per truffare e far soldi.

Antipapa Leone XIV sdogana apertamente la FRATELLANZA UNIVERSALE massonica di Bergoglio

Cari amici, sapete come si dice a Roma? Si dice: “daje e daje esce il cosacco”, cioè come dire con il tempo, dagli e dagli, alla fine esce la vera natura delle persone. Leone XIV, Don Prevost — perché lui è rimasto priore dell'ordine agostiniano, prevosto dell'ordine agostiniano — ha detto delle cose scandalose sul volo dall'Angola verso la Guinea, ricordando il malvagio antipapa agnostico Bergoglio. Sentite che cosa ha avuto il coraggio di dire:

Quando Prevost sponsorizzava gli "atti d'amore" propagandati dal suo degno superiore

All'intera popolazione della nostra regione Lambayeque: voglio salutarvi, voglio invitare tutti a riflettere sull'importanza di prendersi cura della propria salute e voglio incoraggiare tutti a partecipare alle campagne di vaccinazione che si stanno realizzando in diverse parti della regione.

"Poi sono passati nell'UFFICIO del Papa" La questione del MUNUS è nella scatola bianca

Un grazie di cuore ad Annamaria che nei commenti mi ha fatto notare una cosa incredibile dell'intervista rilasciata ad Ezio Mauro da Monsignor Gänswein, quando dice dell'incontro fra i due papi a Castel Gandolfo, quando Benedetto consegna la scatola con tutti i documenti che riguardano le conclusioni dell'indagine cardinalizia su Vatileaks.

“Cosa ricorda di quel giorno? Era il 23 marzo. Ricordo che al momento di entrare nella cappella Papa Benedetto voleva lasciare la precedenza a Papa Francesco, che si è rifiutato. La stessa cosa per l'inginocchiatoio”.

L'"errore" di Mons. Gaenswein sulle precedenze svela che Bergoglio non è MAI STATO IL PAPA

Cari amici, seguitemi perché questo è importante. Allora, sapete bene che Monsignor Gänswein spesso fa degli errori: riferisce cose che poi, andando a controllare sui video, non corrispondono a quello che lui ha detto. Sono errori che lui offre per farci andare a controllare. Per esempio, quando dice: “Beh, ci sono 267 papi eccetera” — non è vero, dovrebbero essere 266, ma in un'altra occasione aveva detto che ce n'erano 265.

Trump: "Leone non era in nessuna lista per diventare papa". Non era tra i veri cardinali?

È debole in materia di criminalità. È proprio vero, ma a livello interno non sta facendo nulla per, eh, dare giustizia alla Chiesa, alla Sede Apostolica. Ma la frase veramente che colpisce è questa, dice: “Leone dovrebbe essermi grato perché, come tutti sanno, è stata una sorpresa sconvolgente. Non era in nessuna lista per diventare Papa ed è stato messo lì dalla Chiesa solo perché era americano e pensavano che questo fosse il modo migliore per gestire il presidente Trump”.

Direttore Ezio Mauro, vogliamo parlare delle indagini aperte sulla sede impedita di Benedetto XVI

Caro direttore Ezio Mauro, sono Andrea Cionci. La mia firma figura sulle pagine di Repubblica in alcuni articoli di storia della medicina. Innanzitutto, complimenti per l'intervista a Monsignor Gänswein: “Così Francesco volle incontrarsi con Benedetto”. Come forse sai, sono autore della più approfondita inchiesta sulle dimissioni di Papa Benedetto XVI. I risultati della mia inchiesta sono finiti presso il Tribunale Penale Vaticano e il Promotore di Giustizia, almeno da un anno, ha aperto un'indagine preliminare.

Corsa al rattoppo: Bergoglio "promosso" PONT. MAX. Anche Prevost non è il papa. La chiudiamo?

Cari amici, come vedete da queste immagini, come vi avevo annunciato qualche giorno fa, nella cappella Paolina è stata messa questa targa che poi, insomma, non è una targa, ma sono delle lettere di bronzo che ci ricordano “Franciscus Pont Max”. Ora, che lui potesse essere un pontefice massimo ci sta, perché il titolo di pontefice massimo parte da Numa Pompilio; quindi è un titolo laico, un titolo imperiale che riguarda il potere. Lui, per quanto antipapa, ha comunque avuto il potere, quindi al limite gli potrebbe anche spettare il titolo di pontefice Massimo.

"Corsa al rattoppo" dell'infermiere di Bergoglio per dissimulare la tragica umiliazione col poncho

Cari amici, a proposito di patetiche corse al rattoppo per cercare di sanare delle macroscopiche evidenze sull'antipapato di Bergoglio. In questi giorni che ricorreva un anno dalla morte si sono scatenati tutti. Il mainstream stranamente non ha parlato dell'indagine in corso varata dall'ufficio del Promotore di Giustizia sulla sede impedita di Benedetto XVI e sull'attentato da lui subito a Cuba nel 2012, però ha dato grande spazio ai ricordi dei personaggi più vicini al “buon Papa Francesco”.

Life Site News si occupa dell'ATTENTATO a Benedetto XVI di Cuba. IN ITALIA CENSURA TOTALE

Cari amici, grazie di cuore ancora a John-Henry Westen di LifeSiteNews e all'avvocato Lora perché hanno realizzato qualche ora fa una trasmissione intitolata: “Benedetto XVI fu drogato? Una lettera riservata rivela una grave caduta con amnesia”. Finalmente, questa dirompente questione dell'attentato subito da Papa Benedetto XVI, che in questo paese di cialtroni nessuno ha osato avvicinare, c'è qualcuno che se ne occupa.

How the Holy See exposed Prevost and the 108 fake cardinals, even with a possible "small conclave"

Cari amici, oggi, nel 21º anniversario dall'elezione di Papa Benedetto XVI con i voti della “mafia di San Gallo”, affronteremo un discorso estremamente importante che riguarda la possibilità che Leone XIV possa avere o possa non avere il munus petrino.

I 300 guerrieri di Gedeone: scelti perché, come voi, "NON SI BEVEVANO TUTTO"

Raccolgo volentieri un commento di SatiLeaks, nome d'arte di Gianfranco Colella che voi tutti conoscete, uno dei più bravi e spiritosi vignettisti oggi in circolazione, che ha citato un episodio biblico veterotestamentario ma citato anche nel Vangelo: l'episodio di Gedeone, che era un giudice della tribù di Manasse le cui gesta sono descritte nel Libro dei Giudici.

Appello ai preti del nascondimento: fatevi sentire, ci sono fedeli che hanno bisogno di messe lecite

Vorrei rivolgermi ai sacerdoti in ascolto. Allora, come sapete, Leone XIV non è il Papa. Adesso abbiamo tolto anche l'ultimo dubbio che poteva rimanere circa questo eventuale, possibile, ipotizzato conclave a 25 che ugualmente non lo renderebbe Papa. Quindi è quanto mai urgente e necessaria la disponibilità di sacerdoti del nascondimento che celebrino non in unione con Leone XIV, ma in unione con la Chiesa.

La lettera del canonista Prevost che non capì l'invalidità delle dimissioni di papa Benedetto

Cari amici, ieri, ricordate, è stato il compleanno di Papa Benedetto XVI. Così hanno avuto un pensiero delizioso, delizioso: cioè quello di pubblicare una lettera che l'allora Monsignor Robert Francis Prevost scrisse a Papa Benedetto XVI per le sue dimissioni.

Corsa al rattoppo: gli antipapali tentano di sdoganare Bergoglio col "Pont. Max."

Cari amici, vi ricordate la “corsa al rattoppo” di Bergoglio? 11 mesi fa pubblicai un podcast piuttosto divertente perché si era creato questo braccio di ferro continuo tra Segreteria di Stato e antipapa Francesco: la Segreteria di Stato lo spiumava come un cappone e lui cercava di metterci sempre una pezza, di smentire e così via... un balletto continuo e comicissimo.

ESPOSTI IN DIFESA DEGLI ALBERI SANI DI ROMA. Difendiamo il nostro patrimonio arboreo

Jacopa Stinchelli, Associazione di Liberi Cittadini "Curaa". Siamo nel Primo Municipio, centro storico. Qui gli alberi sani vengono abbattuti o vengono mutilati e trattati come spazzatura. Vengono raccontate bugie ai cittadini per cantieri che dall'oggi al domani spuntano come funghi, senza che ci sia una trasparenza sulle carte e sui provvedimenti.

Risposta all'inutile attacco screditante di don Cornet: nessuna contraddizione, ma APPROFONDIMENTO

Voglio rispondere all'acidissimo post di Don Fernando Cornet sul canale “Il De Garda de Bingen”. In questo post Cornet mi attribuisce posizioni errate — segno che non mi ha seguito — con un tono così beffardo e screditante, ignorando il fatto che io ho documentato con studi canonici, prodotti da canonisti, quanto affermo; e così pensa di farmi passare come un mattacchione.

Mons. Gänswein SPETTACOLARE in restrizione mentale larga: Bergoglio e Leone XIV MAI STATI PAPI - 1

Cari amici buongiorno. Con grande entusiasmo voglio parlarvi dell'intervista rilasciata ad Ezio Mauro sulla Repubblica da Monsignor Gänswein. Un Monsignor Gänswein trionfale, che fa uno sfoggio magistrale della restrizione mentale e ci dice delle cose dirompenti che riguardano anche Leone XIV; cose gravissime naturalmente.

Mons. Gänswein SPETTACOLARE in retrizione mentale larga: Bergoglio e Leone XIV MAI STATI PAPI - 2

Cari amici, allacciate le cinture di sicurezza perché oggi leggeremo insieme una straordinaria intervista di Monsignor Gänswein ad Ezio Mauro, direttore di Repubblica, intitolata: “Così Francesco volle incontrarsi con Benedetto”. Sapete, oggi ricorre un anno dalla morte dell'antipapa Francesco. Qualche giorno fa è uscita la notizia che il Tribunale Penale Vaticano ha indagini in corso sulla questione della sede impedita e dell'attentato da lui subito nel 2012 ed, evidentemente, adesso bisogna metterci una pezza.

La vera Chiesa dice la verità e lascia liberi di scegliere: i golpisti si sono ROVINATI DA SOLI

Vorrei aggiungere al precedente podcast un'altra riflessione, perché spesso si crea questo inganno della mente per cui si ritiene che la vera Chiesa — la Chiesa di Papa Benedetto, la Chiesa dell'istituzione — abbia ingannato. Questo non è affatto vero. Il modo di procedere della vera Chiesa e del vero Papa è quello di dire la verità in modo sincero, candido e mite, ma anche astuto come un serpente: “candidi come colombe e astuti come serpenti”.

Il Cigno di Gioia Tauro si occupa di alieni, ma non delle indagini del Promotore di giustizia

Cari amici, a me piace l'apertura mentale, mi piace un giornalismo che apra anche alle ipotesi più stravaganti, più insolite, più apparentemente fantascientifiche, perché viviamo in un mondo distopico dove, insomma, la realtà supera la fantasia.

Dalle indagini del Promotore di Giustizia, a Trump, all'antipapato di Leone XIV. Su Radio Radio

Vergovich: Buongiorno Francesco, un saluto a tutti voi, grazie. Andrea, breve, ma non posso non farti una domanda fuori sacco prima di iniziare. Abbiamo un argomento, abbiamo un po' delle novità interessanti come sempre, però, insomma, vorrei chiederti — e lo faccio — un parere su queste battute a distanza tra il presidente americano e Papa Leone X. Che idea ti sei fatto, Andrea?

"Capozza: "Questione ridicola" - Allora perché mi hai censurato?"

La notizia bomba che ha diffuso LifeSiteNews in esclusiva, perché i quotidiani italiani si sono rifiutati di parlarne, circa l'apertura delle indagini sulla sede impedita di Benedetto XVI e relativo attentato, sta destando molte invidie, molti fermenti e reazioni abbastanza scomposte.

Tra queste, ancora un passo falso, poverino, di Francesco Capozza, il semi-vaticanista de Il Tempo, che scrive su Il Tempo pur non essendo giornalista, non essendo iscritto all'ordine, contrariamente a quanto aveva dichiarato pubblicamente.